sabato 17 dicembre 2011

Lezione Ventuno.


Qualche giorno fa ho rivisto il film Lezione 21.  Prodotto da Domenico Procacci per Fandango, uscito il 2008 nelle sale di tutta Italia “Lezione 21″, è il primo film diretto da Alessandro Baricco (che ne ha curato anche lo script, prendendo a prestito il personaggio del professor Mondrian Kilroy dal proprio romanzo “City”).  Protagonista del film è la Nona Sinfonia di Beethoven, come nacque e cosa accadde la prima volta che venne presentata al pubblico viennese, sullo sfondo di set surreali abitati da personaggi improbabili, velieri arenati tra montagne innevate e pub londinesi. Il geniale professor Mondrian Kilroy (sullo schermo con il volto di John Hurt) funge da narratore della storia e attraverso una lezione indimenticabile ci accompagna in un viaggio nel passato che diventa una riflessione sulla vecchiaia, sull’amore e sulla bellezza.   


Parlando dell'opera, l'autore dice: «È un film sulla vecchiaia, dal valore universale, nel senso che non ha riferimenti specifici alla realtà. Non a caso - anticipa lo scrittore - il cast è di lingua inglese, è proprio una conseguenza del fatto che non si tratta di una storia italiana... il personaggio interpretato da John Hurt è Mondrian Kilroy, il professore del mio 'City': l'ho sfilato da lì e ho cambiato qualcosa, ma è lui. È un personaggio stravagante fuori dalle regole. È la storia che ha in testa e che racconta, e la sua testa è la mia, è un pazza lezione. Ma è anche il racconto - conclude il neoregista - della sua vicenda personale, di un uomo anziano. Per questo dico che, alla fine, è soprattutto un film sulla vecchiaia». 


 Lezione Ventuno inizia e si conclude sul ghiaccio (i meravigliosi paesaggi del Trentino), con delle figure che avanzano a passo di danza, accompagnate dalla musica di Beethoven. La fotografia spettacolare ed i colori scelti fanno apparire ogni singolo fotogramma come un dipinto. Se amate i suoi libri, non perdetevi questo film: le parole, attraenti e ricche di musicalità, si sono trasformate in immagini.

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